Circolari

RISPOSTE A QUESITI RELATIVI A REGIME FORFETARIO - NEWSLETTER 25 APRILE 2013  AGENZIE DELLE ENTRATE N.9/E  24/4/2013

Con la circolare n.9/E emanata il 25 aprile 2013 l'Agenzia delle Entrate chiarisce alcuni aspetti problematici che riguardano le associazioni sportive dilettantistiche che applicano il regime forfetario della legge n. 38/1991. In particoolare vengono fornite risposte a 3 specifici quesiti relativi al mancato rispetto di adempimenti di carattere formale ed alle conseguenze sulla possibile decadenzaalle agevolazioni previste dalla legge n. 398 del 1991.


CINQUE PER MILLE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2012 CIRC. AG, ENTRATE 20.03.2012 N. 10/E 

Con la circolare 10/E del 20 marzo 2012, l'Agenzia illustra le modalità e i termini per la fruizione del 5 per mille per l’anno 2012.


CONVERTITA IN LEGGE LA MANOVRA "SALVA ITALIA"

È stato pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 276 alla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 27 dicembre 2011, la Legge n. 214 del 22 dicembre 2011 recante "Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici", di conversione con modificazioni del Decreto Legge n. 201 del 6 dicembre 2011.Il provvedimento è entrato in vigore il giorno 28 dicembre 2011. Si riepilogano in sintesi le disposizioni di maggior interesse per il settore sportivo rimandando ad una successiva circolare per gli approfondimenti.


 CIRCOLARE N. 24 DEL 30 MAGGIO 2011 AGENZIA ENTRATE

  Tra i soggetti ammessi al beneficio rientrano anche per l’anno 2012 le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge ( art. 90 L. 289/2022) che svolgono una rilevane attività di interesse sociale

 Oggetto: Decreto-legge del 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 2010, n. 122. Artivolo 122. Comunicazioni telematiche alla Agenzia delle Entrate.


PREVENZIONE E CONTRASTO ALL’EVASIONE ANNO 2011 Circ. Ag. Entrate 18.05.2011 n. 21/E 

Con la circolare 21/E del 18 maggio, l'Agenzia fornisce ai propri uffici le indicazioni per ottimizzare le attività di prevenzione e contrasto all'evasione indicando i soggetti su cui sarà maggiormente incentrata l’attività di controllo per l’anno 2011. 
In particolare, l’attività di controllo volta ad intercettare i soggetti che abusano delle norme agevolative a valenza generale assume, anche nel 2011, una rilevanza strategica e da essa sono attesi risultati sempre più significativi, in termini sia di recupero dell’evasione pregressa, sia dissuasivi, determinando la fuoriuscita dei soggetti privi degli specifici requisiti previsti dai settori agevolati


DOMANDA ISCRIZIONE CINQUE PER MILLE 2011 Circ. Ag. Entrate 03.03.2011 n.9/E
 

Il D.L. 29 dicembre 2010 n. 225 (c.d. "Milleproroghe"), convertito nella L. 26 febbraio 2011 n. 10 ha ribadito per l'esercizio finanziario 2011 la possibilità di destinare una quota, pari al 5 per mille dell'Irpef dei contribuenti, a finalità di interesse sociale.
Il beneficiario è con i medesimi termini e modalità stabilite dalle disposizioni sul cinque per mille per l'esercizio finanziario 2010.
Con la Circolare n. 9/E del 3 marzo 2011 dell'Agenzia delle entrate sono state illustrate le categorie dei soggetti destinatari, la tempistica, le modalità di ammissione negli appositi elenchi e quelle di riparto delle somme destinate dai contribuenti.


CONTROLLO DEL FISCO SUGLI ENTI NON COMMERCIALI  Circ. Ag. Entrate 16.04.2010

Nel 2010 avranno una rilevanza strategica i controlli volti a smascherare chi abusa delle agevolazioni riservate agli enti non commerciali. In particolare, quest’anno, per la prima volta, è esplicitamente prevista una quota di verifiche e di ac-certamenti ad hoc. Sotto la lente del fisco anche le associazioni che non hanno adempiuto all’obbligo di comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali, introdotto dal D.L. anticrisi 185/2008, mentre dalle analisi di rischio non saranno esclusi gli enti non tenuti al censimento. 


QUESITI RELATIVI AL MODELLO EAS Circ. Ag. Entrate 01.12.2009 n. 51 

Ad integrazione dela Circolare n. 45 del 29.10.2009 vengono forniti chiarimenti in merito ad ulteriori quesiti concernenti la compilazione del Modello EAS.


VARIAZIONE DATI NEL MODELLO EAS Circ. Ag. Entrate  29.10.2009 N. 45/E

In caso di variazione dei dati precedentemente comunicati, gli enti non commerciali devono inviare all’Agenzia delle Entrate un nuovo modello EAS entro il 31.03 dell’anno successivo alla variazione. In tal caso, devono essere inseriti tutti i dati richiesti nel modello, anche quelli non variati.
Non è obbligatorio presentare un nuovo modello nel caso in cui, nella sezione “Dichiarazioni del rappresentante legale”, si verifichi una variazione dei soli dati relativi a:
importo dei proventi ricevuti dall’ente per attività di sponsorizzazione e pubblicità (Punto 20 del modello)
utilizzo e costo di messaggi pubblicitari per la diffusione dei propri beni e servizi (Punto 21 del modello)
dati relativi all’ammontare delle entrate dell’ente (media degli ultimi 3 esercizi) (Punto 23 del modello)
numero degli associati dell’ente nell’ultimo esercizio chiuso (Punto 24 del modello)
importo delle erogazioni liberali ricevute (Punto 30 del modello)
importo dei contributi pubblici ricevuti (Punto 31 del modello)
numero e giorni delle manifestazioni per la raccolta di fondi (Punto 33 del modello)


INDIRIZZI OPERATIVI PER GLI ACCERTAMENTI 2009 Circ. Ag. Entrate 9.04.2009, n. 13/E

L’attività di controllo nei confronti degli enti del terzo settore riveste, per il 2009, una rilevanza superiore rispetto al passato. L’attività di controllo sarà indirizzata nei confronti di quei soggetti per i quali le informazioni a disposizione degli Uffici evidenzino la possibile esistenza di vere e proprie imprese commerciali dissimulate sotto forma di associazioni culturali, sportive, di formazione e simili (spesso annoverate nella nozione di “circoli privati”).
 Particolare attenzione deve essere posta nella verifica dell’effettiva partecipazione dei soci alla vita associativa (regolare convocazione dei soci e svolgimento delle assemblee), della natura dei beni o servizi erogati agli associati (che potrebbe non essere compatibile con le finalità sociali), dell’eventuale svolgimento di attività commerciali (che potrebbero eccedere quelle pur anche dichiarate), della redazione del rendiconto annuale, della devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento dell’ente, e così via. 


MODELLO EAS Circ. Ag. Entrate 9.04.2009, n. 12/E  

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che sono tenuti alla presentazione del modello di comunicazione previsto dall’art.30 del D.L. 185/2008 gli enti associativi di natura privata, con o senza personalità giuridica,che si avvalgono di una o più delle previsioni di decommercializzazione previste dagli artt. 148 del TUIR e 4, c. 4,2° periodo, e c. 6 del DPR 633/1972. 
Ne consegue che l’onere della comunicazione grava anche sugli enti associativi che, in applicazione del c. 1 dell’art.148 del TUIR, si limitano a riscuotere quote associative oppure contributi versati dagli associati o partecipanti a frontedell’attività istituzionale svolta dai medesimi. 
Gli enti associativi interessati dalle disposizioni fiscali di favore di cui agli artt. 148 del TUIR e 4 del DPR 633/1972 nonpotranno più farne applicazione qualora non assolvano all’onere della comunicazione nei termini e secondo le modalità stabilite con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate che approverà il modello di comunicazione.


ESENZIONE ICI Circ. 26.01.2009/DF. n. 2 

L’art. 7, c. 1, lett. i) del D.Lgs. 504/1992 riconosce l’esenzione Ici agli immobili utilizzati dagli enti non commerciali destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché di religione e di culto. L’esenzione è applicabile alle predette attività che non abbiano esclusivamente natura commerciale. 
Il Ministero dell’Economia sottolinea che un'attività è commerciale, o non lo è, non essendo possibile individuare una terza categoria di attività. Pertanto, se non è possibile individuare attività qualificabili come "non esclusivamente di natura commerciale", si può sostenere che quest’ultimo inciso debba essere riferito solamente alle specifiche modalità di esercizio delle attività in argomento, che consentano di escludere la commercialità allorquando siano assenti gli elementi tipici dell’economia di mercato (quali il lucro soggettivo e la libera concorrenza), ma siano presenti le finalità di solidarietà sociale sottese alla norma di esenzione.


IVA PER CASSA Circ. Ag. Entrate 30.04.2009, n. 20

La Circolare fornisce chiarimenti in merito al regime di esigibilità dell'IVA al momento dell'effettiva riscossione del corrispettivo. 
Sono ammesse all'esigibilità differita le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di cessionari o committenti che agiscono nell'esercizio di impresa, arte o professione, da parte di soggetti Iva che nell'anno solare precedente hanno realizzato o, nel caso di inizio attività, prevedono di realizzare, un volumed'affari non superiore a 200.000 euro. 
Anche gli enti non commerciali, qualora operino nell’esercizio di impresa ed effettuino cessioni di beni o prestazioni di servizi rilevanti nel territorio dello Stato nei confronti di cessionari o committenti che, a loro volta, agiscono nell’esercizio di impresa, arte o professione, possono avvalersi dell’esigibilità differita dell’IVA.  


IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA’ E DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI Nota Dipartimento per le Politiche Fiscali 03.04.2007 

Esenzione dal pagamento del tributo per la pubblicità realizzata negli impianti utilizzati per manifestazioni sportive dilettantistiche con capienza inferiore a tremila posti. Quesito.


 

Circolare n. 34 del 27.06.2003
 

Oggetto: Installazione degli apparecchi misuratori fiscali e delle biglietterie automatizzate idonei all'emissione dei titoli di accesso per la certificazione dei corrispettivi delle attività di intrattenimento e delle prestazioni spettacolistiche
Sintesi: La circolare fornisce chiarimenti in materia di istallazione di apparecchi misuratori fiscali e delle biglietterie automatizzate, idonei all'emissione dei titoli di accesso per la certificazione dei corrispettivi delle attività di intrattenimento e delle prestazioni spettacolistiche.


Circolare n. 21 del 22.04.2003

Oggetto:  Legge 27 dicembre 2002, n. 289 - art. 90. Disposizioni per l'attività sportiva dilettantistica
Sintesi:    La circolare fornisce chiarimenti in materia di attività sportiva dilettantistica, alla luce delle disposizioni contenute nell'art. 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289. Detto articolo disciplina sotto il profilo giuridico le associazioni e le società sportive dilettantistiche ed agevola lo sviluppo del settore, anche attraverso interventi in materia tributaria diretti ad ampliare l'ambito soggettivo ed oggettivo dei benefici fiscali in favore dello sport dilettantistico.


Circolare n. 15 del 05.03.2003  

Oggetto:  Legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria per il 2003) - Disposizioni varie in materia di IRPEF e di IVA
Sintesi:   La circolare, ad integrazione della circolare n. 2 del 15 gennaio 2003, fornisce ulteriori chiarimenti in ordine alla nuova disciplina dell'IRPEF introdotta dall'articolo 2 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, 3,. L'Agenzia illustra, altresì, le nuova disposizioni recate dalla medesima legge n. 289 del 2002 in materia di imposta sul reddito delle persone fisiche e di imposta sul valore aggiunto.


Circolare n. 224 del 5.12.2000

Oggetto:  Imposta sugli intrattenimenti e IVA sugli spettacoli. Compiti e poteri della SIAE.
Sintesi:    La circolare fornisce istruzioni e chiarimenti in ordine all’ambito di attività in cui si esplica la collaborazione tra SIAE e Amministrazione finanziaria e alle facoltà e poteri spettanti alla società concessionaria per l’esercizio delle proprie funzioni e lo svolgimento dei propri compiti relativi al settore tributario.


Circolare n. 207 del 16.11.2000
 

Oggetto:  Collegato fiscale alla legge finanziaria 2000. Primi chiarimenti.
Sintesi:   La circolare, alla luce delle numerose disposizioni recate dal provvedimento normativo recante "Misure in materia fiscale", c.d. "collegato fiscale alla finanziaria 2000" (legge del 21 novembre 2000, n 342, fornisce al punto 1.5.8 alcuni chiarimenti riguardanti l’ art. 37 - Disposizioni tributarie in materia di associazioni sportive dilettantistiche.


Circolare n. 43 del 08.03.2000

Oggetto:  Disposizioni in materia di società sportive dilettantistiche. Articolo 25 della legge 13 maggio 1999, n. 133 e relativo regolamento di attuazione del 26 novembre 1999, n. 473.
Sintesi:  La circolare fornisce chiarimenti in ordine alla corretta applicazione della nuova normativa recata dall'articolo 25 della Legge 133/99, relativamente alle attività sportive e dilettantistiche.


Circolare n. 231 del 06.12.1999

Oggetto:  IVA e imposte sui redditi - Applicazione alle Associazioni sportive dilettantistiche delle disposizioni di cui all'art. 25, commi 2 e 3, della legge 13 maggio 1999, n. 133.
Sintesi:  La circolare fornisce chiarimenti in ordine al regime fiscale, ai fini dell'Iva e delle Imposte sui Redditi, relativamente alle Associazioni sportive dilettantistiche alla luce delle disposizioni contenute nei commi 2 e 3 dell'articolo 25 della legge n. 133/99.


Circolare n. 247 del 29.12.1999
 

Oggetto:  Legge finanziaria 2000 e altri recenti provvedimenti normativi di natura tributaria. Primi chiarimenti.
Sintesi:    La circolare fornisce i primi chiarimenti in merito alle nuove principali disposizioni dettate dalla Legge 488 del 23 dicembre 1999 (Legge finanziaria).


Circolare n. 209 del 27.08.1998

Oggetto:  Decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 442. Regolamento recante norme per il riordino della disciplina delle opzioni in materia di imposta sul valore aggiunto e di imposte dirette.
Sintesi:  La circolare fornisce direttive e chiarimenti in merito alla nuova disciplina delle opzioni e revoche di regimi di determinazione dell'imposta e di regimi contabili in materia di imposta sul valore aggiunto e di imposte dirette recata dal D.P.R. n. 442/97.


Circolare n. 168 del 26.06.1998
 

Oggetto:  Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460. - Disposizioni riguardanti le Organizzazioni Non Lucrative di Utilita' Sociale - (O.N.L.U.S.).
Sintesi:    La circolare fornisce istruzioni per l'applicazione delle disposizioni relative alle ONLUS di cui al D.Lgs. n. 460/97 chiarendo quando una associazione sportiva dilettantistica può acquisire lo status di ONLUS.


Circolare n. 124 del 12.05.1998
 

Oggetto:  Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460. Sez. I - Modifiche alla disciplina degli enti non commerciali in materia di imposte sul reddito e di imposta sul valore aggiunto (Pubbl. in G.U. n. 121 del 27/5/98, S.O. n. 100)
Sintesi:  La circolare fornisce chiarimenti in ordine alle innovazioni apportate alla disciplina degli enti non commerciali dal decreto legislativo n. 460/97 al fine di garantire uniformità di interpretazione da parte degli Uffici interessati.
 

 

Importanza 1

Importanza 2

Importanza 3

Importanza 4