Campionati del Mondo Maschili 2018: a Torino si alza il sipario sul comitato organizzatore locale

Pubblicato il 22/03/2018
22/03/2018
Il Campionato del Mondo maschile di pallavolo di Torino alza il sipario. Dopo il primo atto ufficiale dell’assegnazione della fase finale (26-30 settembre 2018) della rassegna iridata 2018 al capoluogo piemontese, oggi nell’ambito di una conferenza, tenutasi alla presenza del Presidente federale Pietro Bruno Cattaneo, il presidente del Comitato Regionale Fipav Piemonte Ezio Ferro ha tolto il velo al Comitato Organizzatore Locale che guiderà la macchina organizzativa verso l’appuntamento clou della rassegna iridata, la settimana finale con Quarti di Finale, Semifinali e finali. Presidente del COL è Diego Mangini, ex giocatore di pallavolo fino alla serie B, quindi da presidente della Novi Pallavolo Maschile e Novi Pallavolo Femminile. Al suo fianco, nel ruolo di vice presidente Franca Stella, un percorso professionale legato indissolubilmente con l’eccellenza italiana Ferrero, dal 1975, con un ultimo incarico legato al settore delle sponsorizzazioni sportive, molto vicina al movimento della pallavolo giovanile e nazionale con il marchio Kinder+Sport. Terzo componente del COL il consigliere nazionale Fipav piemontese Gianfranco Salmasodirigente ed ex presidente della Lilliput Pallavolo, realtà del mondo del volley femminile attualmente impegnata nel campionato di Serie B1 dopo aver disputato nelle ultime due annate la Serie A2. Ad aprire l’incontro è stato il Presidente Federale Pietro Bruno Cattaneo che a seguire ha partecipato alla consegna dei Certificati di Qualità per le attività sui settori giovanili alle società della Regione: “Questo del 2018 sarà il terzo Campionato del Mondo consecutivo assegnato alla nostra federazione dopo quello maschile del 2010 e quello femminile del 2014. E’ la testimonianza che come movimento ci sappiamo fare. Ricordo i record di pubblico e share delle fasi conclusive della rassegna chiusa a Milano nel 2014, o quelle dell’Europeo dove siamo stato lo spettacolo più visto del prime time di quella sera”.Risultati che ci hanno portato a chiudere in accordo con la Rai per la trasmissione di tutte le partite su Raisport e quelle dell’Italia su Rai2 e, forse, su Ra1”Mi chiedete perché abbiamo scelto Torino per le finaliDopo Roma 2010 e Milano 2014 era giusto riconoscere questo onore e onere a Torino che è una città che in questi anni è diventata molto più attrattiva e che ha la possiblità di mettere a disposizione un grande impianto. Cosa non scontata in Italia”.Portiamo – ha concluso uno soddisfatto Cattaneo - a Torino uno sport diventato con l’avvento del rally point system altamente spettacolare, facilmente godibile dagli spettatori, giocato da atleti straordinariRicordo che parliano di giocatori che colpiscomo il pallone a più di 3,70 metri, battono anche a130 km/h. Hanno velocità, tecnica, forza, abilità, destrezza… Forse solo i decathleti...”
Visibilmente emozionato per l’incarico il Presidente del COL Diego Mangini che ha subito dato appuntamento alle prime riunioni operative, in linea con il suo bagagli di imprenditore di successo: “Si è presentata questa occasione unica di avere la fase finale dei Mondiali a Torino, mi sarebbe piaciuto mettere a disposizione la mia passione. Ezio Ferro mi ha proposto la presidenza che ho accettato ben volentieri. Vogliamo che Torino e la Regione sentano questo appuntamento da oggi a fine settembre. Vogliamo essere all’altezza di un evento che catalizzerà l’attenzione del mondo dello sport italiano e internazionale sul nostro territorio”. Hanno quindi portato i saluti del Sindaco di Torino Chiara Appendino e dell’Assessore allo Sport Roberto Finardi i Consiglieri Comuncali Marco Chessa e Franco Campanale, il cui proposito è stato quello di raccogliere l’opportunità data a Torino da questa manifestazione.

Importanza 1

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