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Errata Corrige: Comunicato Stampa del 5 settmebre_3

Pubblicato il 05 settembre 2026

Errata Corrige: Comunicato Stampa del 5 settmebre_3

Errata Corrige | EuroVolley 2026: Italia da applausi! 3-1 alla Polonia e vola in finale contro la Turchia

ISTANBUL (Turchia). L’Italia è in finale ai Campionati Europei. Alla Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul le azzurre di Julio Velasco superano la Polonia 3-1 (25-19,25-19, 21-25, 25-16) e conquistano il diritto di giocarsi domani il titolo continentale contro la Turchia (ore 18 orario italiano), che nella prima semifinale di giornata ha battuto la Serbia 3-0 in 86 minuti.
Per l’Italia sarà la sesta finale europea della propria storia, dopo quelle disputate nel 2001, 2005, 2007, 2009 e 2021. Cinque anni dopo l’oro conquistato a Belgrado contro la Serbia, la Nazionale torna dunque a giocarsi il titolo continentale e lo fa al termine di un percorso che, fino a questo momento, non conosce sconfitte: otto partite e otto vittorie.
Il successo di Istanbul aggiunge inoltre un significato particolare alla sfida con la Polonia. Proprio contro la formazione guidata da Stefano Lavarini, il 14 maggio 2024 ad Ankara, era arrivata l’ultima sconfitta dell’Italia contro una Nazionale europea, uno 0-3 nella Volleyball Nations League che coincise con la prima gara ufficiale di Julio Velasco dopo il ritorno sulla panchina azzurra. Da quel giorno il cammino dell’Italia contro le formazioni europee non si è più interrotto: con la vittoria di oggi la striscia sale a 39 successi consecutivi.


La qualificazione alla finale porta con sé anche un primato per Julio Velasco. Il CT diventa il primo allenatore a raggiungere la finale degli Europei sia nel torneo maschile sia in quello femminile. Con l’Italia degli uomini Velasco aveva raggiunto quattro volte l’ultimo atto continentale, nel 1989, 1991, 1993 e 1995, conquistando tre medaglie d’oro.
Domani, dunque, sarà Italia-Turchia alla Sinan Erdem Sports Hall e nel mirino il quarto titolo europeo della storia azzurra, dopo quelli del 2007, 2009 e 2021, ma anche la possibilità di completare qualcosa di ancora più raro: al momento l’Italia è campione olimpica e mondiale in carica, vincendo l’Europeo diventerebbe infatti la seconda Nazionale nella storia della pallavolo femminile a detenere contemporaneamente i titoli olimpico, mondiale ed europeo, dopo l’Unione Sovietica.

L’Italia impone il proprio gioco per larghi tratti della semifinale, mostrando grande solidità in tutti i fondamentali e trovando soprattutto nel muro (18-4) una delle armi decisive per contenere l’attacco polacco. La Polonia riesce a reagire e a strappare un set, ma le azzurre non perdono l'equilibrio e riprendono subito in mano la partita. Nel quarto set l’Italia torna a dettare il ritmo, spegne il tentativo di rimonta della formazione di Lavarini e completa una prova di grande autorità. Egonu (21 punti, 4 muri), Antropova (14 punti) e Sylla straordinarie, Orro magistrale in regia, Danesi (12 punti, 3 muri) e Fahr (4 muri) strabilianti, Fersino ovunque in mezzo al campo a difendere e ricevere. Da lode l’ingresso in campo di chi è subentrata nel corso della gara. 

Il ct Julio Velasco ha schierato per la semifinale contro la Polonia Orro in cabina di regia, Egonu opposto, Antropova e Sylla schiacciatrici, Danesi e Fahr al centro, il libero è Fersino. Dall’altra parte della rete il ct polacco Stefano Lavarini sceglie la diagonale Stysiak-Wenerska, Piasecka e Lampkowska schiacciatrici, Koput e Jurczyk centrali, libero Lysiak.

LA PARTITA Italia subito sul 2-0, con l’uno-due Orro al servizio ed Egonu con palleggio profondo in posto 5. Il muro strepitoso di Sylla su Stysiak e l’errore di Piasecka lancino l’Italvolley sul 6-2. Egonu fa tutto bene, anche il muro come quando stoppa l’attacco di Piasecka. La nazionale di Velasco controlla la partita con una condotta tatticamente perfetta in tutti i fondamentali. Il cambio di marcia dell’Italia è netto con Sylla (9-4) che schiaccia sul mani-out de muro. Stysiak prova a tenere a galla la Polonia, ha potenza e coordinazione, mentre Piasecka rimetta la Polonia a -2 (9-7). Il livello della partita sale scambio dopo scambio, come la qualità dei colpi in attacco di Egonu. Danesi si trova a memoria con Orro e i primi tempi attaccati sono per intenditori. Il gioco dell’Italia non permette alla Polonia la ricostruzione con palla in testa alla palleggiatrice e le azzurre si confermano letali dal centro con Danesi e Fahr. Lampkowska avvicina la Polonia (13-15) ma prima Egonu e poi Fahr rilanciano l’Italia sul 17-14. Il ritmo sale al pari della tensione man mano che il set si avvicina ai punteggi alti. Sale in cattedra Antropova che tira forte prima in attacco poi ci mette le mani a muro sulla conclusione ravvicinata di Stysiak (19-15). Danesi a muro spinge l’Italia sul 23-19, Egonu è cinica (24-19) e ancora il muro Sylla-Antropova regala il 25-19 e 1-0 Italia.

Nel secondo set l’Italia parte subito forte nel segno di Antropova e degli errori delle polacche (4-1). Lavarini gioca la carta Czyrniańska che si mette in mostra per alcune belle giocate. La risposta di Fahr è da applausi (7-3) al pari della fucilata di Sylla (8-4) che scatena l’entusiasmo sugli spalti del Sinan Erdem Sports Hall. L’Italia gioca bene, la Polonia risponde con Czyrniańska (9-6). La sfida è carica di tensione emotiva, la posta in palio è altissima. Czyrniańska mura Egonu e rimette il match sul pareggio (10-10). Poi l’accelerata dell’Italia in tutti i fondamentali con la Polonia messa spalle al muro (19-12). Velasco sfrutta il doppio cambio con gli ingressi di Cambi e Adigwe con l’Italia che continua a giocare una splendida partita di contenimento e contrattacco. Ma l’arma in più dell’Italia è il muro, invalicabile, praticamente ovunque (22-18) con Danesi e Fahr in fiducia su ogni pallone. Egonu ripete due volte la parallela prima fa 23-18, poi 24-19. L’Italia chiude 25-19 e va sul 2-0.

Terzo set più equilibrato, dove l'Italia soffre, va sotto e poi riprende la Polonia ancora una volta forte di un muro granitico (9-9). Egonu ed Antropova sgasano soprattutto quando Orro velocizza il gioco. La reazione della Polonia non si fa attendere e con le sue attaccanti di maggior peso i punti per portarsi sul 14-18. L'Italia sporca tanti palloni a muro, e Adigwe incide con un paio di attacchi che rimettono le azzurre sul -1 (17-18). L'ace di Damaske porta la Polonia sul 20-17, poi Szczurowska gira sul 17-21. Jurczyk poco dopo mette a terra il punto del 18-22. Czyrniańska firma il 19-24, Antropova annulla due set-ball (21-24), chiude il set la parallela di Szczurowska per il 21-25. Partita riaperta.

Il quarto set di nuovo in mano all'Italia. Il 4-1 di apertura sottolinea la capacità di reazione delle azzurre, aggressive al servizio e devastanti nel contrattacco (5-2). Le Nazionale di Velasco dilaga (10-6), la Polonia rintuzza colpo su colpo, poi Egonu libera la parallela e firma il 12-8, Antropova subito dopo a braccia al cielo dopo il muro del 13-9. L'Italia ha la partita in mano e sfrutta ogni sbavatura delle avversarie (15-9). Egonu (17-11), Danesi (18-12) e Sylla a muro (20-13) lanciano l'Italia verso il traguardo.  

L’ultimo punto porta la firma di Danesi (25-16): l’Italia chiude 3-1, supera la Polonia e completa una semifinale condotta con autorità dall’inizio alla fine. Le azzurre possono fare festa per la bellissima vittoria. Domani alla Sinan Erdem Sports Hall sarà Italia-Turchia, con in palio il titolo di campione d’Europa.

Al termine della semifinale, il CT Julio Velasco guarda già alla sfida di domani contro la Turchia, padrona di casa, in una Sinan Erdem Sports Hall che si preannuncia tutta dalla parte della formazione di Daniele Santarelli: "È bellissimo vincere in questo modo, perché a me piace giocare queste partite. Domani saremo noi contro tutti e a me piace. Ho vissuto un’esperienza simile al Mondiale del 1990 in Brasile e domani sarà una partita così. Sono occasioni che capitano poche volte nella vita. Le ragazze hanno già vissuto qualcosa di simile a Belgrado, quando hanno vinto l’Europeo. Noi abbiamo delle ragazze fantastiche, che non mollano mai: a volte giocano meglio, altre volte le cose vanno meno bene, ma non mollano. Vedremo se domani questo ci basterà. Mi aspetto una partita lunga, non credo si possa pensare a una nostra vittoria veloce e speriamo, naturalmente, che non lo sia neanche per loro. Dovremo stare lì e giocarcela: noi siamo tosti proprio perché non molliamo mai". Poi aggiunge: "Oggi ha fatto la differenza anche la correlazione muro-difesa. Sulle palle alte, però, la Polonia ha avuto percentuali migliori rispetto alle situazioni con ricezione perfetta e questo è un aspetto particolare. Quando eravamo molto concentrati nella fase break abbiamo fatto molto bene, mentre in alcune situazioni di contrattacco loro ci hanno messo maggiormente in difficoltà. Ci sono state anche alcune palle in difesa che avremmo potuto gestire meglio. Sono aspetti che dovremo migliorare domani, così come il nostro attacco quando riceviamo male. Con il modulo che utilizziamo è normale che la prestazione possa risentirne un po’: alcune giocatrici devono coprire molto campo e non sempre è possibile essere precisi. Dovremo quindi essere bravi anche nella gestione della palla alta”.

Con la Polonia ormai alle spalle e una finale da giocare contro la Turchia, Paola Egonu guarda al percorso che ha portato l’Italia fino all’ultimo atto di EuroVolley 2026 e alla capacità mostrata dalle Azzurre di reagire anche nel momento più complicato della semifinale: "Assolutamente sì, adesso possiamo sognare a occhi aperti. È stato un percorso lungo e sono molto fiera della squadra, soprattutto perché siamo riuscite a guadagnarci questo momento. Adesso dobbiamo goderci quello che abbiamo conquistato e dare tutto domani. Sono molto fiera anche di come abbiamo affrontato la partita contro la Polonia. Siamo rimaste attaccate al match anche nel momento in cui abbiamo avuto un calo. Questi momenti fanno parte della normalità di una partita, la cosa più importante è avere la capacità di riprendersi e noi siamo riuscite a farlo". E chiude: "Giocare insieme a Sylla e Antropova? È divertente giocare con loro. Dietro, però, c’è un grande lavoro di squadra”.

La forza del muro, il lavoro in difesa e la capacità di superare i momenti di difficoltà sono alcune delle chiavi della vittoria azzurra sulla Polonia. A sottolinearlo è la capitana Anna Danesi, che guarda già alla finale contro la Turchia, partendo dalla vittoria sulla Polonia: “Abbiamo avuto ogni tanto qualche momento di blackout, ma siamo state brave a ritrovarci: a volte con il muro, altre con la difesa e con l’attacco. Abbiamo fatto bene anche nel side-out e quando si è abbassato si è visto. È stata una bellissima partita, che ci dà tanta fiducia anche in vista di domani. La Turchia la conosciamo bene, sappiamo che ci sarà il pienone, ma siamo pronte per questo tipo di partite e non vediamo l’ora di giocarla. Anche oggi ci siamo divertite e mi aspetto che possa essere così anche domani". E poi in chiusura: "La prestazione mia e di Fahr? Sinceramente non mi sento di parlare di perfezione. Oggi però mi sono divertita molto, ero bella carica e spero di riuscire a replicare anche domani”.

TABELLINO ITALIA-POLONIA 3-1 (25-19, 25-19, 21-25, 25-16)
ITALIA Meli ne, Cambi 1, Spirito, Fersino (L), Orro 4, Danesi 12, Nwakalor ne, Adigwe 4, Nervini ne, Sylla 9, Egonu 21, Fahr 9, Giovannini, Antropova 14. All.: Velasco
POLONIA Szczurowska 16, Stysiak 6, Obiała ne, Piasecka 3, Szczygłowska ne, Lampkowska 7, Czyrniańska 12, Stefanik ne, Łysiak (L), Grabka, Damaske 7, Wenerska, Koput 3 , Jurczyk 6. All.: Lavarini
Arbitri: Vladimir Simonovic, Vanya Parvanova
Spettatori: 6824
Durata: 24', 23', 23', 22'. Tot.: 92'
Italia: bv 4, bs 10, mv 18; Polonia: bv 5, bs 10, mv 4.

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Semifinali a Istanbul, 5 settembre 
Semifinale 1: Turchia vs Serbia 3-0 (25-20, 25-19, 25-20)
Semifinale 2: Italia vs Polonia 3-1 (25-19, 25-19, 21-25, 25-16)
Finali a Istanbul, 6 settembre 
Finale 3°-4° posto Serbia-Polonia (ore 15 diretta Rai Play, Sky Sport Arena, Dazn)
Finale 1°-2° posto Italia-Turchia (ore 18, diretta Rai1, Sky Sport Uno, Sky Sport Arena, Dazn) 

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