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Inaugurata all’Ex Diurno la mostra “Modena Capitale della Pallavolo”

05 settembre 2026
Inaugurata all’Ex Diurno la mostra “Modena Capitale della Pallavolo”

C’è un filo invisibile ma indissolubile che unisce Modena e la pallavolo. Un legame fatto di radici profonde, sacrifici daltri tempi e una passione viscerale che ha trasformato la città sotto la Ghirlandina nella capitale del volley. È questo il cuore pulsante di Modena Capitale della Pallavolo”, la mostra inaugurata negli spazi dellEx Albergo Diurno in Piazza Mazzini, dove rimarrà allestita fino al 13 settembre in concomitanza con le sfide dei Campionati Europei al PalaPanini.

Il taglio del nastro ha visto una grande partecipazione di pubblico e di volti che quella storia l'hanno scritta con le proprie mani. Introdotti da Alessandro Trebbi, sono intervenuti i curatori dell'esposizione, Mara Raimondi e Livio Selmi, insieme al Sindaco di Modena Massimo Mezzetti, allAssessore allo Sport Andrea Bortolamasi e al Presidente della Fipav Modena Vasco Lolli. A rendere l'atmosfera ancora più suggestiva è stata la presenza delle leggende e dei volti storici del movimento: Loredana Lugli, Odone Federzoni, Giancarlo Vezzani, Mauro Martini e Gian Paolo Guidetti. 

Un viaggio nella pallavolo dei pionieri e delle pioniere: dai campetti all'aperto del dopoguerra, ai viaggi in treno, fino alla nascita del Comitato Provinciale FIPAV nel febbraio 1947. Attraverso fotografie, carteggi, giornali originali, cimeli e rendiconti scritti a mano, il percorso ripercorre gli 11 scudetti maschili consecutivi (vinti tra il 1953 e il 1963 da Minelli, Villa dOro e Avia Pervia) e gli 8 scudetti femminili conquistati da Audax, Minelli e Muratori, ai quali si aggiungono altri 4 titoli tra il 1968 e il 1972 con la Fini. Un'epopea resa immortale anche dalla figura di Loredana Lugli, giocatrice e allenatrice dal 1953 al 1973 con Audax, Muratori e Villa d’Oro.

Tra i materiali e gli archivi personali conservati e donati dai protagonisti e dalle protagoniste spiccano: i quotidiani d'epoca (1949-1951) conservati da Enzo Leonelli; i tre volumi di ricordi e ritagli raccolti da Danilo Fibbia su Audax e Muratori; ilibri blu” di Enzo Vignoli dedicati a Ruentes, Villa dOro e Ciam; i quaderni di ricordi, foto e cimeli personali di Stella Sapori (Fini); l’archivio contabile e organizzativo (1964-1972) custodito da Anna De Gobbi per la Fari e la Fini. Il percorso espositivo si completa con una sezione digitale ricca di approfondimenti e archivi fotografici, tratti anche dalle quattro pubblicazioni di riferimento che hanno ricostruito la storia del volley modenese. 

Promossa con il patrocinio di Fipav Modena, Comune di Modena e Regione Emilia-Romagna, l'esposizione celebra un'identità sportiva unica. Perché Modena è diventata la Capitale della Pallavolo per la dedizione di chi, palla su palla, ne ha costruito la leggenda.

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