VNL: le azzurre superano 3-1 l’Ucraina all’esordio nella Pool 8

Hong-Kong (Cina). Settimo successo in Volleyball Nations League per l’Italia. Nella prima delle quattro sfide in programma alla Kai Tak Arena di Hong Kong, le azzurre hanno superato 3-1 l’Ucraina (25-15; 23-25; 25-10; 25-21) nella sfida valida per la prima giornata della Pool 8 di VNL avvicinando la qualificazione matematica alle Finals di Macao. Il ritorno in nazionale di Alessia Orro, Myriam Sylla, Anna Danesi e Paola Egonu, ha garantito ulteriore energia al gioco di un’Italia che contro le ucraine è partita forte, si è concessa una pausa nel secondo set, per poi imporre nuovamente gioco e ritmo in terzo e quarto parziale (in rimonta finale) per chiudere il match contro le volenterose ucraine. Da segnalare il minuto di raccoglimento osservato ad inizio match su indicazione della FIVB per ricordare la scomparsa di Willner Rivas, pallavolista 31enne nazionale venezuelano, scomparso con la moglie e il piccolo figlio a seguito del terribile terremoto che ha colpito la scorsa settimana la regione della capitale Caracas. Domani le ragazze del CT Julio Velasco potranno godere di un giorno senza match da dedicare a recupero fisico ed allenamento per poi tuffarsi nel rush finale di questa week 3 che le vedrà contrapposte a Belgio (10 luglio alle ore 14:30 italiane), Canda (11 luglio alle ore 10:30 italiane) e Cina (12 luglio alle ore 14:00 italiane).
LA CRONACA – Per la prima ad Hong Kong il CT azzurro Julio Velasco propone in sestetto Orro in palleggio, Antropova opposto, Fahr e Danesi al centro, Sylla e Nervini schiacciatrici, e Fersino libero. Dall’altra parte l’Ucraina scende in campo con Sharhodoska palleggiatrice, Artyshuk opposto, Milenko e Nudha schiacciatrici, Dorsman e Meliushkyna centrali, e Lutsenko libero. Le azzurre impiegano qualche scambio per carburare soprattutto a trovare le misure giuste in ricezione. Ma quando l’Ucraina va sul 4-7 con il mani-fuori di Artyshuk, ecco che capitan Danesi e compagne switchano in maniere perentoria tornando nel match. Grazie alla buona verver offensiva di Nervini e alla crescita al centro della coppia mondiale Danesi-Orro, l’Italia mette la freccia (10-9) per poi prendere il largo quando cresce l’impatto anche di Antropova (18-12). Incassato il colpo le ucraine alzano bandiera bianca nel con il parziale di 25-15. Equilibrato invece l’avvio di secondo set: Nervini apre con un muro a cui risponde Milenko con un bell’attacco. Artyshuk spara out mentre Fahr inizia a prendere le misure al centro (4-3). Grazie ad un paio di accelerazioni in attacco di Sylla e ad una solidissima Fahr (anche al servizio), le azzurre volano sul 15-13. Dorsman prima e Sharhorodska poi mettono l’Ucraina sul +3 (18-15) al termine di un parziale di 5-0. L’Italia barcolla sotto i colpi di Astyshuk e compagne ma tornano nel match con un muro di Fahr ed un ace di Danesi (19-19). L’ingresso di Egonu (doppio cambio) scalda il pubblico di Hong-Kong e produce indirettamente l’ace del vantaggio di Antropova (21-20). Ma l’entusiasmo ucraino fa scricchiolare prima la ricezione azzurra (in zona di conflitto Spirito-Fersino) e poi porta ad un errore in attacco di un’Italia che prova a tenere aperto il set con un muro di Egonu per poi arrendersi al blockout di Dymar che vale il 23-25. La reazione italiana arriva puntuale e veemente in avvio di terzo parziale: Antropova alza il muro azzurro mentre Nervini e Fahr fanno la voce grossa in attacco. Quando poi Antropova si presenta al servizio ecco fioccare due ace di fila per il 6-1 Italia. Milenko prova a frenare l’avanzata azzurra ma Fahr e Antropova hanno altre idee e continuano a colpire forte lanciando l’Italia sul 12-3. Rispetto al secondo set Danesi e compagne non consentono alle Ucraine di prendere ritmo soffocando il gioco avversario con una fase muro difesa tornata nuovamente efficace e dominante (18-7). Dominio che diventa totale quando Antropova al servizio e il consueto doppio-cambio, lanciano le azzurre verso un set a senso unico chiuso 25-10 da un attacco al centro di Danesi. Nel quarto parziale però l’Ucraina torna a ruggire: Dorsman al centro e Donchak da posto 2 iniziano forte mentre Antropova e Sylla tengono le azzurre avanti 8-6. Poi un attacco al centro di Dorsman e un ace di Kotar rimettono in equilibrio il match con l’Ucraina che addirittua trova il +2 grazie ad un attacco preciso di Nudha. Velasco chiama timeout dal quale l’Italia esce con un punto importante di Antropova a cui però seguono due indecisioni offensive azzurre che consentono alle ucraine di andare sul +3 (12-15). Velasco si gioca la carta Omoruyi per rivitalizzare l’attacco e poi il doppio cambio con Cambi-Egonu al posto di Antropova-Orro. Ma la musica non cambia, anzi l’Ucraina allunga (13-18) con un preciso ace di Nudha che manda in tilt la ricezione italiana. Un ace di Fahr ed il pallonetto di Egonu prima di tornare in panca per chiudere il doppio cambio, tengono in vita le speranze azzurre di chiudere il riacciuffare un set che però le ucraine provano a blindare con Danchak (16-20). Sylla e Antropova accorciano a -2 (18-20) ed è sempre Antropova a firmare il -1 (19-20). Omoruyi spreca l’attacco del pari mentre Antropova è nuovamente incaricata di portare in scia l’Italia che poi completa la rimonta con il murone di Fahr (21-21). Un errore di Nudha in contrattacco ed una super spike di Antropova lanciano l’Italia sul +2 (23-21). È lo scatto decisivo che consente poi alle azzurre di chiudere il set 25-21
IL TABELLINO: ITALIA – UCRAINA 3-1 (25-15; 23-25; 25-10; 25-21)
ITALIA: Sylla 11, Danesi 9, Antropova 23, Nervini 8, Fahr 15, Orro 4, Fersino (L), Spirito, Cambi, Egonu 2, Giovannini, Omoruyi 2. N.E.: Meli e Nwakalor. All. Velasco
UCRAINA: Sharhorodska 6, Milenko 9, Dorsman 12, Artyshuk 11, Nudha 5, Meliushkyna 7, Lutsenko (L), Parfonova, Danchak 4, Fedyk, Kima, Dymar 4, Kotar 3. N.E.: Boiko. All. Gluszak
Arbitri: Jirasak Pumduang (THA) e Raquel Fernanda Maia Portela
Durata: 22’, 26’, 20’,
Italia: a 10, bs 2, m 13, e.t. 14.
Ucraina: a 4, bs 8, m 5, e.t. 34.
Julio Velasco – “Non è stato semplice questa sera perché l’Ucraina ha fatto una grande partita – ha esordito nel post gara il CT azzurro – in particolare hanno battuto bene mettendoci in seria difficoltà. Inoltre non riuscivamo a fermare la loro fast che ci ha creato molti problemi in difesa. In generale ci hanno messe in difficoltà anche nelle coperture, specialmente della zona destra del campo e quindi è stata una partita non semplice. Poi però le ragazze hanno dimostrato di essere sul pezzo quando hanno rimontato nel finale del quarto set indipendentemente dalla prestazione. Va detto che questa era la prima partita al completo, con tutte le giocatrici che rientravano e quindi ci si poteva aspettare delle difficoltà che abbiamo comunque affrontato con l'atteggiamento corretto. Inoltre, ho ribadito prima della partita, che non possiamo assolutamente sottovalutare nessuno perché ora come ora tutti danno più del massimo contro di noi motivati dal fatto di affrontare la squadra campione del mondo e campione olimpica, al di là del ranking e degli obiettivi stagionali. Domani possiamo lavorare su alcuni aspetti che ci risultano ancora indigesti. Uno di questi è l’attacco in fast che noi alleniamo poco perché in rosa abbiamo solo Denise Meli che attacca questo specifico pallone per cui diventa difficile essere pronti su una soluzione che usiamo poco e contro cui dobbiamo trovare rimedio soprattutto in partita. Infine anche in difesa le ucraine hanno fatto meglio di noi nei momenti punto a punto del match mentre quando abbiamo difeso forte abbiamo vinto in modo netto compreso il finale dove abbiamo completato una gran bella rimonta frutto di un miglioramento tecnico evidente che si somma al carattere di questa squadra che non molla ed è sempre sul pezzo”.
Calendario e Risultati Pool 8 – Hong-Kong (Cina)
8 luglio
Belgio – Rep. Dominicana 3-2 (25-19; 25-20; 14-25; 24-26; 15-12)
Ucraina – Italia 3-1 (25-15; 23-25; 25-10; 25-21)
Cina – Canada ore 14:30
9 luglio
Belgio – Canada ore 11:00
Cina – Ucraina ore 14:30
10 luglio
Ucraina – Rep. Dominicana ore 11:00
Belgio – Italia ore 14:30
11 luglio
Italia – Canada ore 10:30
Cina – Rep. Dominicana ore 14:00
12 luglio
Belgio – Ucraina ore 5:00
Canada – Rep. Dominicana ore 10:30
Italia – Cina ore 14:00
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