VNL: l’Italia fa 4 su 4, piegata anche la Cina al tiebreak

Hong-Kong (Cina). Si chiude con una vittoria la Pool 8 di Volleyball Nations League dell’Italia. Le ragazze del CT Julio Velasco dopo i successi su Ucraina, Belgio e Canada, hanno fatto quattro su quattro battendo nell’ultimo impegno della terza week le padrone di casa della Cina 3-2 (25-19; 21-25; 22-25; 25-12; 15-12) alla Kai Tak Arena di Hong-Kong. Vittoria di prestigio e sostanza che consente a Danesi e compagne di chiudere in bellezza la fase intercontinentale e suggellare il secondo posto in classifica generale già matematico prima di scendere in campo alla luce del successo degli Stati Uniti sul Brasile per 3-0 ad Osaka. Le azzurre domani non faranno rientro in Italia ma si trasferiranno nella vicina Macao dove godranno di un minimo di riposo prima di iniziare a preparare le Finals in programma dal 22 al 26 luglio. Avversaria dell’Italia nei quarti di finale sarà il Giappone (che ha battuto nello spareggio di Osaka la Polonia al tiebreak dopo essere stato sotto 2-0) o l’Olanda che giocherà a breve con la Serbia a Belgrado. In caso di vittoria delle orange saranno le giapponesi le prime avversarie delle azzurre a Macao.
La cronaca – Nell’ultima della Pool 8 ad Hong-Kong l’Italia scende in campo con lo starting six tipo della week: Orro in palleggio, Antropova opposto, Fahr e Danesi al centro, Sylla e Nervini schiacciatrici, e Fersino libero. La Cina invece si schiera con la diagonale Xie-Gong, Tang e Zhuang schiacciatrici, Wang e Guo al centro, e Wang libero. Pronti via e l’Italia mette in mostra una fase muro-difesa scintillante: Nervini, Danesi e Antropova sono le prime a goderne mettendo le azzurre avanti 3-0. Le padrone di casa però non demordono, restano a galla e al momento giusto passano dal -3 (5-2) al 5-6 grazie agli attacchi di Tang e Gong. La fiammata non impensierisce le ragazze del CT Julio Velasco che riprendono a soffocare a muro il gioco cinese per poi colpire con Fahr e Sylla per il nuovo +3 (9-6) che induce coach Zhao a ricorrere al primo timeout del match. Lo strappo (break di 7-0) è marchiato da un paio di giocate di classe e forza di Sylla che neanche l’ingresso di Li sembra frenare (13-8). Ogni tentativo di rientro della Cina trova pronta risposta da parte delle azzurre galvanizzate ulteriormente da un paio di interventi difensivi di una Fersino sempre più dominante e insuperabile e dalle giocate offensive di Antropova e Nervini (18-13). È la fuga giusta impreziosita poi dalle giocate al centro di Fahr e in banda di Sylla per il 25-19 che manda i titoli di coda al primo parziale. L’inerzia gira improvvisamente in avvio di secondo set: Li, Gong, Zhuang e Wang A.Q. prendono ritmo sospinte dai 10mila della Kai Tak Arena di Hong-Kong. L’Italia invece non riesce più a superare il muro avversario e così la Cina prova a scappare sul 5-11 nonostante un timeout di Velasco. Le cinesi giocano e si battono mentre l’Italia lima qualche punticino grazie a Nervini, Fahr e ad un’intuizione sottorete di Orro (11-15). Il break subito a inizio set però non è colmabile da un’Italia che si scopre improvvisamente fragile a differenza di una Cina intenzionata ad onorare l’ultima dinanzi al proprio pubblico fino alla fine. A nulla valgono gli ultimi guizzi di Sylla e Fahr perché il secondo set p chiuso dalla Cina con il parziale di 21-25. Dopo il break l’Italia parte decisamente con un altro piglio: Antropova non è arginabile mentre cresce l’impatto di Nervini e Fahr. Con due ace di Antropova le azzurre toccano il +2 (9-7) ma la Cina tiene e con Zhuang, Li e Wang A.Q. controbrecca andando sul 9-10. Antropova pareggia, Sylla sorpassa ma Zhuang porta a casa uno scambio infinito che scalda la Kai Tak Arena accompagnando Li all’ace del 11-12 che induce Velasco a chiamare il primo timeout del set. Le padrone di casa sembrano prevalere (14-17), e così l’Italia è costretta ad un nuovo timeout e a cercare risposte offensive in Omoruyi, messa in campo per Nervini. La Cina però non si ferma e con Tang (blockout) e un muro su Antropova tocca il +5 (14-19). Danesi e compagne, nel momento più delicato, come spesso accade, hanno il merito di non mollare: attacco dopo attacco, ricuciono lo strappo trovando poi con un ace di Giovannini il 22-22. La rincorsa però non paga dividendi quando l’errore al servizio di Giovannini, l’attacco di Zhang e una murata su Antropova, concede il terzo set alle cinesi con il parziale di 22-25. Spalle al muro, come contro il Canada, l’Italia torna a ruggire in avvio di quarto set: Fahr al centro ed una ritrovata fase muro-difesa, consentono alle azzurre di volare sull’8-4. Il vantaggio cresce quando anche Antropova, oltre al contributo in attacco, alza il volume a muro facendo volare l’Italia sul 19-7 (ottimo anche l’apporto di Nervini). Il super break azzurro spegne l’entusiasmo di Gong e compagne che capitolano 25-12 regalando al pubblico di casa l’adrenalina di un tiebreak per chiudere la week. Nel tiebreak la Cina torna “assatanata” parte 0-2, si fa rimontare 2-2 e poi piazza un nuovo allungo 2-4 con Zhuang in grande spolvero. Fahr tiene in scia l’Italia (3-4) ma Zhuang non sbaglia un colpo tenendo avanti di 2 la Cina (4-6). Antropova vola sopra il muro per l’attacco del 5-6 ma non chiude quello del pari dando a Li di conservare il vantaggio. Danesi prima e Antropova poi risalgono la china e così è coach Zhao a dover interrompere il match con un timeout. Sospensione che però non sortisce gli effetti desiderati perché gli errori di Zhuang e un blockout di Nervini lancia le azzurre sul 10-8 con un nuovo timeout cinese. I punti di vantaggio diventano 3 sul colpo da biliardo di Nervini al termine di un lungo scambio (12-9) indirizzando con decisione il tiebreak poi chiuso 15-12 grazie ad un super Stella Nervini, assoluta protagonista dell’ultimo miglio del match.
IL TABELLINO: ITALIA – CINA 3-2 (25-19; 21-25; 22-25; 25-12; 15-12)
ITALIA: Sylla 15, Danesi 8, Antropova 28, Nervini 14, Fahr 16, Orro 3, Fersino (L), Egonu, Cambi, Spirito, Giovannini 2, Omoruyi 1. N.E. Meli e Nwakalor. All. Velasco
CINA: Tang 7, Wang Y.Y. 1, Gong 13, Zhuang 17, Guo 1, Xie, Wang (L), Li 18, Wang A.Q. 10, Diao, Yang, Feifan, Wang. N.E.: Hou. All. Zhao
Arbitri: Ivaylo Ivanov (BUL) e Agnieszka Michlic (POL)
Durata: 23’, 27’, 29’, 20’, 19’.
Italia: a 6, bs 9, m 6, e.t. 25.
Cina: a 2, bs 4, m 9, e.t. 26.
Gaia Giovannini – “Anche oggi abbiamo dimostrato la nostra forza. Ci aspettavamo una partita difficile contro la Cina che è squadra che soprattutto in difesa si esalta. Loro hanno dato il massimo disputando una partita davvero importante in tutti i fondamentali. Noi però non abbiamo mai mollato tenendo nei momenti più difficili per poi spingere in ogni azione. Sono soddisfatto di poter dare il mio contributo nei momenti in cui serve e in cui vengo chiamata in causa. Credo che nell’ultimo periodo questo stia succedendo in maniera maggiore e di questo mi rende felice. Adesso ci sono le Finals, e le nostre ambizioni saranno ancora una volta alte. Dovremo spingere in ogni partita con l’obiettivo di continuare a fare bene se non addirittura meglio”.
Myriam Sylla – “Ad essere sinceri, c’era la voglia di fare molto meglio in generale tutta la tappa dal punto di vista delle prestazioni. Ma non è un segreto il fatto che il gruppo si sia ritrovato al completo da relativamente poco e questo, pur non essendo una giustificazione, conta. Poi se al tutto aggiungiamo che contro di noi tutti si fanno in quattro per batterci. Credo che questo sia normale e che debba indurci a continuare a testa bassa, sicure di noi e di quello che possiamo fare. Adesso sotto con le Finals dove, sembrerebbe, che tutti ci aspettino al varco per farci cascare. Dovremo essere brave a continuare a lavorare, se ci sarà bisogno incassare colpi, pronte però a restituirli”.
Stella Nervini – “Sono felice di aver dato il mio contributo quando serviva. Personalmente non ritengo che questa sia stata una tappa felicissima per me ed anche oggi ho attraversato momenti non semplici soprattutto quando sono stata sostituita. Ho ascoltato ciò che il CT mi chiedeva di fare e migliorare e fortunatamente sono riuscita ad avere impatto tra l’altro in un momento importante del match. Abbiamo affrontato il secondo tiebreak di fila spendendo tante energie ma per noi questa partita potrebbe rappresentare uno snodo importante. Loro hanno giocato benissimo, difendendo tutto quello che si poteva difendere ed attaccato tanto. A tratti hanno giocato meglio, va detto, ma noi siamo oramai consapevoli del fatto che ogni match sarà così. Contro di noi tutti danno il massimo mettendo in campo la loro migliore performance possibile. È un dato di fatto, ne siamo consapevoli e sarà così anche alle Finals per cui non ci aspetteremo nessun vantaggio dall’essere seconde. È un aspetto che rende molto tosta ogni partita ma allo stesso tempo un fattore che ci esalta perché significa che siamo una squadra molto considerata ed attesa”.
Calendario e Risultati Pool 8 – Hong-Kong (Cina)
8 luglio
Belgio – Rep. Dominicana 3-2 (25-19; 25-20; 14-25; 24-26; 15-12)
Italia – Ucraina 3-1 (25-15; 23-25; 25-10; 25-21)
Cina – Canada 2-3 (25-19; 17-25; 22-25; 25-23; 11-15)
9 luglio
Belgio – Canada 1-3 (25-20; 21-25; 17-25; 25-27)
Cina – Ucraina 3-0 (25-18; 25-22; 25-20)
10 luglio
Ucraina – Rep. Dominicana 2-3 (17-25; 16-25; 25-22; 25-19)
Italia - Belgio 3-0 (25-20; 25-16; 25-19)
11 luglio
Italia – Canada 3-2 (22-25; 27-29; 25-23; 25-23; 15-5)
Cina – Rep. Dominicana 1-3 (22-25; 25-21; 23-25; 24-26)
12 luglio
Belgio – Ucraina 0-3 (23-25; 20-25; 13-25)
Canada – Rep. Dominicana 3-1 (25-20; 17-25; 25-22; 25-18)
Italia – Cina 3-2 (25-19; 21-25; 22-25; 25-12; 15-12)
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