Contributo a fondo perduto gestione impianti sportivi: pubblicate le FAQ del Dipartimento per lo Sport

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Sono state pubblicate sul sito del Dipartimento per lo Sport www.sportgoverno.it le Faq relative al contributo a fondo perduto gestione impianti sportivi.

Tra i chiarimenti forniti:

  • l’accesso alla piattaforma avviene solo attraverso lo spid del legale rappresentante, che tuttavia, già dal suo primo accesso in piattaforma (https://avvisibandi.sport.governo.it), può delegare altri, secondo la procedura spiegata nel manuale rinvenibile in piattaforma.
  • la  richiesta da parte di una ASD/SSD di accesso al contributo impianti sportivi a fondo perduto di cui all’art. 4, DPCM 24 marzo 2023, è compatibile con la richiesta da parte della medesima ASD/SSD di accesso al contributo a fondo perduto per impianti sportivi ai sensi del DPCM 30 giugno 2022 sia nel caso in cui sia risultata  tra i beneficiari che tra gli esclusi.
  • la domanda di iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche da parte della ASD/SSD deve essere stata  effettuata entro il 24 marzo 2023, data di emanazione del DPCM 24 marzo 2023 e la domanda deve essere stata accolta. In ogni caso, il dato temporale relativo alla menzionata iscrizione risulta in automatico al momento dell’accesso in piattaforma, attraverso il codice fiscale della richiedente.
  • Il numero minimo dei tesserati è di 20 unità al 19 giugno 2023, ovvero alla data di pubblicazione del DPCM 24 marzo 2023 ed è possibile  effettuare il cumulo del numero dei tesserati  presso i diversi organismi affilianti FSN o EPS.
  • I documenti necessari da presentare al fine di richiedere il contributo sono i seguenti:
    • titolo di gestione dell’impianto sportivo, debitamente registrato presso l’Agenzia delle Entrate e in corso di validità ed efficacia alla data del 19 giugno 2023 di pubblicazione del presente DPCM (es. titolo di proprietà, concessione amministrativa, contratto di locazione, contratto di comodato d’uso gratuito),
  • statuto da cui possa evincersi la gestione dell’impianto sportivo nell’oggetto sociale o altra documentazione utile a comprovare tale gestione (atto costitutivo, corrispondente codice ateco presente in visura camerale, modello EAS per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi o finanche delibera assembleare con la quale l’attuale gestione dell’impianto venga dichiarata strumentale al perseguimento dell’oggetto statutario ovvero dell’attività sportiva dilettantistica che deve essere esercitata in via stabile e principale)

Per gli approfondimenti si rimanda al documento allegato