VNL: l'Italia supera all’esordio la Repubblica Ceca a Pasig City

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Pasig City (Filippine). Vittoria all’esordio nella Pool 5 di Volleyball Nations League per l’Italia. Le azzurre hanno battuto la Repubblica Ceca 3-0 (25-18; 25-21; 25-22) alla Phils Sport Arena di Pasig City aprendo nel migliore dei modi la seconda week intercontinentale di VNL. Successo pesante quello ottenuto dalle ragazze del CT Julio Velasco figlio di una prestazione che conferma quanto di buono già intravisto a Brasilia con le azzurre sempre in controllo del match anche nei momenti difficili contro una delle squadre più in forma della competizione. Da segnalare il ritorno in campo di Sarah Fahr (ultima presenza in azzurro risaliva alla finale Mondiale con la Turchia) e l’esordio assoluto in match ufficiale di Josephina Obossa, utilizzata dall’inizio e apparsa subito a proprio agio in campo. L’Italia balza in classifica generale a quota 5 vittorie e domani tornerà in campo per affrontare alle ore 14:00 (orario italiano in diretta su DAZN e VBTV) la Serbia per quello che si preannuncia essere un nuovo esame di maturità e continuità.

LA CRONACA – Per l’esordio assoluto a Pasig City il CT Velasco sceglie un sestetto composto da Cambi in palleggio, Obossa opposta, Fahr e Meli al centro, Antropova e Nervini schiacciatrici, e Fersino libero. La Repubblica Ceca invece inizia con Grabovska e Brancuska in diagonale, Koulisiani e Jehlarova al centro, Mlejnkova e Grozer schiacciatrici, e Digrinova libero. Dopo un paio di ricezioni non ottimali, le azzurre si svegliano e iniziano a carburare: Antropova e Fahr suonano la carica mentre dall’altra parte capitan Mlejnkova e Brancuska tengono la Cechia a contatto (4-4). Una volta preso ritmo, l’Italia non toglie più il piede dall’acceleratore: Nervini particolarmente ispirata in difesa e i primi guizzi di Meli e Obossa aprono un break in cui si inseriscono di prepotenza anche Antropova e soprattutto Sarah Fahr. La centrale azzurra, al rientro dal vittorioso mondiale in Thailandia, mette giù muri ed attacchi a ripetizione lanciando le azzurre sul 13-9. Lo strappo si allarga quando Nervini e Cambi confezionano una super azione difensiva poi chiusa da Antropova (14-9) fiaccando il morale delle ceche che provano ad aggrapparsi capitan Mlejenkova ma senza risultati (17-13). Il doppio cambio e l’ingresso di Giovannini per Nervini fungono da detonatore finale di un set chiuso dall’Italia con il parziale di 25-18. Nel secondo set l’inerzia sembra girare: le azzurre partono bene con una giocata di classe di Cambi e un bell’attacco di Obossa. Ma poi Jehlarova e capitan Mlejnkova danno il là ad un break che diventa pesante quando Brancuska mette giù il pallone del 5-8 costringendo Velasco al timeout. Come spesso accade, nel momento di maggior difficoltà, l’Italia si rialza ritrovando ritmo pallone dopo pallone: Nervini apre le danze per poi concedere il proscenio ad una super Antropova che rimette le azzurre sul 9-9. Brancuska e Mlejnkova non mollano ma Antropova diventa una furia anche al servizio spingendo l’Italia avanti di 3 (16-13). Antropova lascia il campo all’altra esordiente Moro in seconda linea e la mossa produce subito dividendi con Moro brava a tenere in vita un paio di palloni consentendo a Meli di trasformare al centro per un nuovo +3 (19-13) con conseguente timeout delle ceche. Una sospensione che riporta a -1 Mlejnkova e compagne che però Adigwe (dentro per il doppio cambio), Antropova e Obossa respingono prontamente (21-24). A chiudere il set ci pensa poi un ace di Antropova cinica nello spegnere le velleità di rimonta di una Repubblica Ceca comunque tenace (25-21). Al cambio campo le azzurre non cambiano atteggiamento: Fahr al centro, Antropova al servizio e Nervini in banda non perdonano, mentre dall’altra parte la sola Brancuska non riesce a reggere tutto l’attacco sulle sue spalle (8-3). L’Italia non molla la presa e attacco dopo attacco, ace dopo ace di Antropova, mette definitivamente in ginocchio la Repubblica Ceca costretta alla resa, nonostante un ultimo guizzo di orgoglio, con il risultato finale di 25-22.

(seguiranno tabellino e dichiarazioni)