Serie A1 Tigotà: Conegliano campione d’Italia

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Dopo i successi in Gara 1 e in Gara 2 e il k.o. subìto in Gara 3, la Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano si impone nuovamente per 3-0 (25-17, 25-22, 25-22) in casa della Numia Vero Volley Milano e si laurea Campionessa d’Italia per la nona volta, l’ottava consecutiva. Un cammino, l’ennesimo, storico da parte della squadra di coach Santarelli, campione d’Italia per l’ottava volta, con due sole sconfitte in Serie A1 Tigotà tra la Regular Season ed i Playoff, entrambe contro le avversarie meneghine.

Un capolavoro che vale il trentunesimo trofeo della storia delle pantere, il secondo stagionale, che anche quest’anno hanno saputo riconfermarsi come la squadra migliore d’Italia. Premio di MVP per una straordinaria Isabelle Haak, protagonista della Finale Scudetto con 96 punti dei 208 messi a segno nei Playoff. Meglio di lei in termini statistici solo Paola Egonu, 243 punti nella post season, ultima a mollare per Milano anche in Gara 4 con 24 punti.

Queste le parole del numero uno federale Giuseppe Manfredi: “Congratulazioni alla Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano per questo straordinario traguardo. Vincere otto scudetti consecutivi, il nono della propria storia, è qualcosa che va oltre il successo sportivo: è la dimostrazione di un modello vincente fatto di programmazione, cultura del lavoro e grande spirito di squadra. Desidero esprimere i più sinceri complimenti alla società, allo staff tecnico e a tutte le atlete, protagoniste di una stagione eccezionale. Un plauso anche alla Numia Vero Volley Milano per l'ottima stagione e per aver contribuito a una serie finale di altissimo livello.”

Grande emozione nel prepartita, con l’ingresso in campo della coppa nelle mani dal condutture radiofonico e personaggio dello spettacolo Cristiano Militello e con l’Inno d’Italia, cantato dai 5300 spettatori del tutto esaurito dell’Allianz Cloud.

Come d’abitudine dopo una sconfitta, Conegliano entra in campo per mandare subito un messaggio alle avversarie: partenza fulminante delle ospiti, che vanno avanti di sei lunghezze sul 3-9. Milano cerca di ritrovarsi grazie alle solite difese di Fersino e riduce la distanza con Egonu (6 punti nel set) e Lanier (4), ma Wolosz varia bene il gioco delle pantere che aumentano addirittura il margine sul 10-17, con la solita spinta propulsiva di una Haak da 8 punti con l’87%. Coach Lavarini prova a cambiare qualcosa per dare una scossa alle sue ma non frena l’avanzata delle trevigiane, che vanno avanti 0-1 con il punto del 17-25 di Gabi (3 punti come Fahr).

Il secondo set riprende sulla falsariga del primo, Conegliano conduce il gioco e conquista un paio di break di vantaggio ma questa volta le meneghine cercano di mantenere la distanza di sicurezza. A differenza di Gara 3 però, le venete difendono l’impossibile con De Gennaro e Gabi (5 punti nel set) e non permettono alle padrone di casa di trovare punti facili. Complice anche qualche errore in attacco delle lombarde, il margine torna ad aumentare in favore della squadra di coach Santarelli che va sul 13-18 con una fiammata della solita opposta svedese. Milano non molla, consapevole dell’importanza di questo parziale, alza il livello della difesa e con due punti di Egonu torna a -2 sul 17-19. L’opposta azzurra continua a dare spettacolo martellando furiosamente verso il campo avversario (9 punti), ma resta il margine di due punti fino alla fine, quando una splendida alzata ad una mano di Wolosz serve ad Haak il pallone del 22-25.

Alla ripresa non varia il copione della partita, dopo uno stallo iniziale Conegliano torna a dettare il ritmo del gioco accumulando vantaggio, anche a causa degli errori di Milano (11 nel set, 7 in attacco). Lanier (6 punti nel set) e una stoica capitan Egonu (9 punti) fanno il possibile per cercare di cambiare il destino della partita, riuscendo anche ad arrivare a -1 sul 20-21, ma le trevigiane non arretrano e ancora con Isabelle Haak (6), meritatamente MVP delle Finali, chiudono i conti nuovamente sul 22-25 che certifica il nono Scudetto.

A referto, top scorer Egonu con 24 punti, davanti ai 19 dell’opposta svedese, poi i 13 punti di Lanier e gli 11 di Gabi. Prestazione importante tra le file di Conegliano anche per le due leggende De Gennaro, anche lei al nono Scudetto, e Wolosz, all’ottavo, la prima ovunque in difesa e con il 66% di efficienza in ricezione, la seconda con una partita lucida impreziosita da alcuni colpi da vera maestra, in una serata in cui le pantere hanno volato sul taraflex, risultando ingiocabili per le avversarie. Stagione che però non può dirsi conclusa: il 2 e il 3 maggio, Conegliano tornerà protagonista insieme a Scandicci nella Final Four di CEV Champions League per conquistare il tetto d’Europa.

IL TABELLINO
NUMIA VERO VOLLEY MILANO - PROSECCO DOC A.CARRARO IMOCO CONEGLIANO 0-3 (17-25 22-25 22-25)  
NUMIA VERO VOLLEY MILANO: Kurtagic 4, Bosio, Lanier 13, Danesi 1, Egonu 24, Piva 5, Fersino (L), Pietrini 2, Akimova 1, Sartori, Miner. Non entrate: Cagnin, Modesti, Gelin (L). All. Lavarini. 
PROSECCO DOC A.CARRARO IMOCO CONEGLIANO: Wolosz 1, Braga Guimaraes 11, Fahr 8, Haak 19, Zhu 3, Chirichella 6, De Gennaro (L), Daalderop 3, Adigwe. Non entrate: Sillah, Munarini (L), Lubian, Ewert, Scognamillo. All. Santarelli. 
ARBITRI: Curto, Puecher. 
NOTE - Spettatori: 5296, Durata set: 24', 29', 26'; Tot: 79'. MVP: Haak.